Origini e uso della colla nella storia

La storia della colla

Le colle oggi per la maggior parte sono a base chimica con l’aggiunta di alcuni composti organici che consentono di definirle adesivi. Questo termine tuttavia viene usato in modo approssimativo poiché oggi il prodotto viene ancora chiamato colla. In riferimento a quanto sin qui premesso, vediamo quali sono le origini e l’uso della colla nella storia.

Le prime prove dell’uso della colla

L’uso della colla è stimabile in tempi molto remoti come si evince osservando pitture rupestri realizzate a Neanderthal a Lascaux in Francia. Questi artisti volevano che il loro lavoro durasse a lungo, per cui mescolavano la colla con la vernice che usavano per aiutare i colori a resistere all’umidità delle pareti della grotta. La più antica colla conosciuta risale tuttavia a circa 200.000 anni a.C. e realizzata con catrame di corteccia di betulla ideale per far aderire le scaglie di pietra di lancia al legno. Le prime colle furono realizzate con vari materiali a base vegetale.

La più antica era quella composta da gomma e ocra rossa risalente a circa 70.000 anni aC ed è stata trovata in Sud Africa. I monaci medievali successivamente usarono la colla a base di albume d’uovo come materiale di rilegatura per libri e per illuminare i cartigli con foglie d’oro. Tuttavia le origini della colla vera e propria si può attribuire a parti di animali in quanto è nata quando le antiche tribù hanno scoperto che ossa, pelli, pelle, tendini e altri tessuti connettivi potevano essere bolliti in acqua per separare il collagene ossia la proteina presente in questi tessuti. La sostanza infatti si dimostrava abbastanza appiccicosa e quindi utile per tenere insieme le cose. Questa colla che tra l’altro era marrone, risultava però dura e non impermeabile, ma all’epoca era l’unica disponibile.

Usi storici della colla

Fino a 6.000 anni fa le persone usavano colle a base animale per riparare la ceramica. Un legante simile al catrame veniva utilizzato ad esempio per fissare i bulbi oculari delle statue nelle loro orbite al tempo dei Babilonesi, e anche gli antichi egizi optavano per colle animali allo scopo di tenere insieme manufatti in avorio e papiri. I mongoli e i nativi americani usavano invece le colle per fare di tutto, dagli archi alle canoe. In particolare, la leggenda narra che il mitico guerriero Gengis Khan ha avuto successo su tutti i sui nemici grazie all’eccezionale potenza e portata degli archi che erano fatti di legno di cedro e legati con un adesivo la cui formula è stata persa nell’antichità.

L’uso della colla nell’ebanisteria

La produzione di mobili si basa molto sulle colle. Tutti i grandi ebanisti vissuti nel periodo compreso tra il XVI e XIX secolo le usarono infatti per la costruzione di mobili, e persino il grande liutaio Stradivari utilizzava una procedura adesiva segreta per laminare i suoi pregiati legni. Questo processo è stato lodato come uno dei motivi per cui i suoi violini potevano produrre una musica ineguagliabile. Purtroppo i suoi metodi sono andati perduti nel corso del tempo nonostante i numerosi tentativi di riscoprirli. Negli anni ’30, i progressi nelle industrie chimiche e delle materie plastiche hanno poi portato allo sviluppo di un’ampia gamma di materiali adesivi e collanti derivati da plastiche o resine sintetiche. La seconda guerra mondiale dal canto suo ha contribuito a un’ulteriore fioritura di questa industria quando sono stati inventati materiali come le resine epossidiche e gli acrilonitrili.

La colla per le pelli

Le origini della colla per tenere insieme le pelli risalgono ai tempi degli egiziani, e oggi viene prodotta utilizzando lo stesso processo ossia ricavandola dagli animali. Sebbene sia passata in secondo piano rispetto agli adesivi sintetici, dalla metà del 1900 la suddetta colla ha ancora mantenuto un ruolo importante nel restauro di mobili antichi e per la riparazione di strumenti musicali nonché in numerose altre applicazioni. Uno dei vantaggi principali della colla animale (coniglio e bisonte) per pelli è che si fissa piuttosto rapidamente, e ciò la rende ideale per l’uso su impiallacciature e strumenti musicali. A margine va altresì aggiunto che oggi viene ampiamente utilizzata nei lavori di restauro, poiché le giunture del legno possono essere allentate a seconda delle esigenze riscaldando la parte o semplicemente utilizzando del vapore. Sfortunatamente il suddetto adesivo ha anche alcuni svantaggi; infatti, ad esempio non è impermeabile e ci vuole tempo per prepararlo, anche se oggi è disponibile in forma liquida premiscelata.

I moderni usi della colla

Gli adesivi sintetici sono ora utilizzati prevalentemente per fissare parti di mobili e di aeroplani. Inoltre si tratta di prodotti che si possono classificare in due gruppi, ossia reattivi e non. I primi includono sostanze epossidiche, uretani e cianoacrilati (super colla) ovvero adesivi che si induriscono mediante una reazione chimica. I secondi tipi di adesivi a cui abbiamo in precedenza accennato, si compongono a loro volta di solventi che si induriscono quando tale sostanza evapora e includono colla bianca, adesivo a contatto e cemento gommoso.

Tuttavia della stessa tipologia ci sono anche i cosiddetti adesivi a dispersione polimerica e che spesso sono acetati di polivinile, e ampiamente utilizzati nelle industrie della lavorazione del legno e dell’imballaggio. Da come si evince a partire dalle origini della colla ai nostri giorni non sembra esserci fine in termini di scoperte e produzione. Man mano che gli adesivi diventano più forti, maggiormente flessibili o nel caso dell’industria medica biodegradabili, sono sempre di più i metodi di fissaggio che questi collanti consentono. Per fare alcuni esempi, oggi molti medici usano l’adesivo in oggetto al posto delle suture e persino i parabrezza delle automobili con piccole crepe e che una volta dovevano essere sostituiti, adesso vengono riparati in pochi minuti iniettando un piccolo quantitativo dell’adesivo nella fessura.